Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo, penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c’è modo di opporvisi.

Dal libro “Il profumo” di Patrick Suskind

Fra mito e realtà, il profumo è artefice di una strana alchimia tra la materia organica che lo compone e le impalpabili vibrazioni che riesce a produrre nell’uomo. Il profumo stimola tutto ciò che appartiene alla parte più irrazionale della mente. Ha il potere di far rivivere momenti e sensazioni che appartengono a un lontano passato. Porta con sé messaggi e ricordi che indissolubilmente si legano ai più intimi pensieri. E non c’è forte sensazione che non sia accompagnata da impercettibili profumi.

La storia del profumo si perde nella note dei tempi. Inizia quando l’uomo scopre che bruciando alcuni particolari tipi di legname e di resine si sprigionano odori e venti profumati. Non a caso l’etimologia stessa del termine ci porta al “per fumum”, cioè attraverso il fumo. Inizialmente le dense nubi profumate di mirra e sostanze aromatiche erano utilizzate nei riti religiosi, soprattutto durante le offerte agli dei, raggiunti al si là del cielo, in una dimensione extraterrestre.

Presto però il profumo e il senso a lui connesso divenne uno strumento di seduzione dalle altissime potenzialità.